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Pinguini di Montagna 4
Il soleggiato e caratteristico paese di Druogno ha origine celtica, come indica l'etimologia del nome: "il paese delle querce", dalla radice celtica "Dru" e dal genitivo latino "-ium".
I "conoscitori delle querce" che vivono ancora oggi in questa incantevole vallata forse li avete gia' sentiti nominare col nome di Druidi.
La magia di questa terra e' ancora forte e in alcuni periodi dell'anno e' possibile beneficiarne con riti semplici e brevi viaggi nella Valle.
Cosi' per 2 giorni i Pinguini hanno deciso di accompagnarvi per riscoprire insieme le nostre piu' mistiche radici, in una valle magica, dove avrete anche la fortuna di vedere un elfo o la sfiga di ricevere le attenzioni di un dispettoso folletto o fuori da ogni metafora, respirare il vero spirito della natura in uno dei luoghi dove esso e' piu' potente...
STORIE DELLA MAGICA TERRA DEI PINGUINI
Il ReGianca sedeva inquieto sul trono bevendo del vino amaro dalla sua coppa... il suo cavallo (di 32 che lui ne ha) si era azzoppato e lui aveva pianto e si era disperato mentre andava in stalla a sceglierne uno nuovo e più veloce e piu' comodo e piu' bello... poi ci aveva pensato bene e col suo vecchio cavallo ci si era fatto fare un panino da portare via.
Le spie di corte riferivano che la manganatrice di corte, Madonna Sissi, aveva una relazione amorosa col boia Nic. Se questa unione avesse dato frutti la manganatrice sarebbe andata in maternita' e il boia sarebbe stato distratto. E chi avrebbe piu' manganato il vino?!? E se il boia soprappensiero tagliava le parti sbagliate ai condannati?!? Una volta tagliata una testa non si incolla piu'!
Per distrarre il pensiero da tutte queste preoccupazioni il ReGianca chiamo' il giullare di corte Peregol che scaldo' il pubblico facendo sparire la coppa del Re e facendola subito ricomparire appena gli venne puntata una lancia contro l'ombelico... si fece tirare le freccette sul naso e si rovescio' addosso un secchio di maionese... ma nulla... non era divertente. Era piacevole, gradevole... ma non divertente. Beveva dalla sua coppa il vino amaro e si annoiava.
Dimmipure si aggirava nudo per le stanze del castello. Aveva appena comprato un sacco magico. Mettendolo in testa gli avevano assicurato che diventava invisibile. Era stato truffato.
Dalle cantine giunse un fracasso terribile e il ReGianca mando' la guardia BigMan a vedere cosa fosse successo. "Se e' ancora Mando il Cartomante che si ubriaca nelle cantine reali, portalo da me!"
Torno' BigMan portando Mando a tracolla come una stola d'ermellino, visibilmente segnato da 2 schiaffoni... il quale in sua difesa disse: "Sire! ReGianca! Se te' ghet olet be' a to' moer, mandela mia al sul de Fevrer. Ol pret li sta be co la carne morta, ol dutur co la carne malada, l'aocat co la carne rugnusa!!"
Rispose il Re: "Ho capito solo le prime 2 parole. Tagliategli la testa!"
Poi si mise a rimuginare che avrebbe a breve perso anche il suo cartomante e questo era Infausto! Infausto! Infausto!
Intanto era arrivato il boia Nic che stava aprendo la valigetta col ceppo e l'ascia da esecuzione e guardando il cartomante condannato disse sovrappensiero "Si tolga i pantaloni"... il Re beveva il vino amaro dalla sua coppa e iniziava seriamente a preoccuparsi per la sorte del suo Regno e comunque continuava ad
avere un cattivo presagio...
L'avido Broggst contava un sacchetto di monete d'oro che aveva appena guadagnato con le truffe nel campo dell'abbigliamento e con la distribuzione dei vini all'etanolo. Con quel denaro avrebbe comprato una mappa della citta' e avrebbe finalmente ritrovato casa sua.
Il macellaio Bob stava affilando le sue lame e una piccola folla di ragazzini si era radunata all'interno della sua bottega. "Macellaio Bob... che ci fai vedere come tagli il salame?"
E lui ruggiva "Si ma poi lo compri?!?"
E i ragazzini "Boh, magari poi prendiamo il prosciutto..."
E lui ancora "Ma comprate tutti il prosciutto?!?"
E i ragazzini "No, io prendo il salame, loro mi hanno accompagnato..."
Il macellaio Bob stava affilando le sue lame ma avrebbe voluto tanto fare il fiorista. Colpa del Re che aveva abolito la scuola perche' la Principessa Ginevra l'aveva chiesto per il compleanno.
Lo sceriffo Nespola si aggirava per le abitazioni della povera gente esigendo l'obolo per il Re, l'obolo per la Polizia, l'Obolo per l'adeguamento alle norme finanziarie del Regno.
La povera gente non aveva piu' oboli da dare. Nespola prendeva loro le bottiglie di vini e liquori. Le avrebbe poi portate al castello e le avrebbe rivendute al cuoco di corte... anche quello e' denaro buono.
In strada, travestito da barbone, c'era il paladino della giustizia Cioci, colui che rubava ai ricchi per donare ai poveri. Aveva recentemente derubato Costy poiche' si aggirava per il Regno con una carrozza di lusso e aveva donato tutto a se stesso, perche' dalla sua dichiarazione dei redditi risultava nulla-tenente.
La Fata Sfetania scendendo le scale recava seco la magica tavoletta con la quale tutti i magici abitanti del magico Regno Pinguino condividono le loro riflessioni. Aveva l'occhio a pescelesso poiche' aveva avuto una mattinata indaffarata per un piccolo incidente a corte. Una bottiglia avvelenata era finita chissa' perche'
chissà percome nelle cantine Reali.
Sulla magica tavoletta condivise la riflessione "Il Re ha bevuto una coppa avvelenata per errore, vendesi trono poco usato. Sono triste, magari pero' si salva, lo dice anche il Druido."
Lady Dandiolina rispondeva con buone parole e con offerte congrue al valore del trono.
Poi la Fata Sfetania condivideva un'immagine del moribondo Re, tutti convenivano che era davvero moribondo e veniva creato il Gruppo "Chi sta al capezzale del Re".
Tutti i nemici invece si coalizzavano e le loro magiche creature si univano nel Gruppo "Chi non sta al capezzale del Re". Poi veniva loro dichiarata guerra e il Gruppo veniva chiuso.
Qualcuno condivideva un filmato di un micetto nero che gioca con un gomitolo di lana viola, come segno di cattivo presagio. Le magiche creature allora ispirate dal filmato del micetto nero creavano il Gruppo "Chi crede nei cattivi presagi". Solo pochi crearono il Gruppo "Chi non crede nei cattivi presagi" ma furono
immediatamente inviati nelle segrete dal Boia affinche' gli fosse tagliata la testa. "Levatevi i pantaloni"
Il Druido prese la sua magica tavoletta simbolica e condivise la riflessione "Chi ha avvelenato il vino del Re?"
Poi andò all'albero delle Emele, i cui frutti sono mele magiche con le quali puoi mandare dei messaggi alla persona che le mangia e mando' una Emela a tutte le creature del Regno.
"Il 25 e 26 settembre a Druogno, per celebrare il rito dei Pinguini di Montagna, che purifica e protegge per un anno dalle sventure, dona sanità di mente e sanita' di corpo e fa diventare ricco chi ci porta 7 amici."
Questa e' una storia vera, di una terra dove la magia esiste, loggiuro.
Welcome to Penguin Country
DOVE SIAMO E QUANTO COSTA
Saremo ospitati dall' Hotel Stella Alpina di Druogno, con cui abbiamo concordato i seguenti prezzi (da intendersi a persona e mezza pensione):
Camera singola Euro 56,00
Camera doppia Euro 50,00
Pranzo Sabato Euro 20
Pranzo Domenica Euro 19
Iscrizione Euro 5
LUOGHI & MENU:
Pranzo Sabato:
Ristorante La Sciovia Forcora - Passo Forcora TEL./FAX 39.0332.55.81.74
http://www.lasciovia.it/
Menu' :
Antipasto di affettati e formaggi misti
Bis di primi: spaetzli con funghi + castellana all'amalfitana.
Crostata
Acqua+vino+caffe'
Hotel e Cena Sabato:
Stella Alpina - via Domodossola 13 Druogno (VB)
http://www.stellaalpinahotel.com
Parcheggio videosorvegliato con 50 posti auto
Menu':
Carne Walser al ai filettini di parmigiano
Risotto mantecato ai funghi porcini
Mignon di vitello al gorgonzola dolce con patate al forno
Semifreddo ai frutti di bosco
Bevande incluse
Pranzo Domenica:
Trattoria la Betulla - Loc. La colma Civiasco
Menu':
Lardo nostrano - Salamella Valsesiana - Peperoni in bagna cauda - Caprini al
peperoncino - Salsiccia in umido
Risotto radicchio e toma civiaschese
Ravioli di carne alla piemontese
Stincone di maiale in gremolada Patate al forno
Dolce misto della casa
Caffe' Vino rosso e bianco acqua Limoncello
PAGAMENTI:
Bonifico Bancario intestato a:
MAZZOLA GIANCARLO
ABI: 6175
CAB: 51740
C/C: 103080 Ag.703
IBAN: IT76 Z061 7551 7400 0000 0103 080
Banca Carige, agenzia di Rovello Porro (CO)
Causale: Iscrizione PDM 2010 - < vostro Nickname >
Posterpay (costo per voi 1,00 Euro) :
carta N. 4023600469417374
intestata a: Perego Luca
indicare, nella mail di conferma, ufficio postale, data e ora precisa
dell'operazione.
Una volta effettuato il pagamento,
dovra' essere inviata una mail a:
luca.perego@gmail.com
con i seguenti dati:
- Nome e Cognome
- Nick
- Numero partecipanti
- Importo pagato
- In caso di pagamento con postepay, indicare ufficio postale, data e
ora precisa dell'operazione
Le iscrizioni dovranno essere effettuate ENTRO IL 12 Settembre 2010 utilizzando l'apposito Database. Anche il pagamento, che deve essere inviato per intero, deve essere effettuato entro il 12 Settembre 2010 ma invitiamo di effettuarlo subito dopo l'iscrizione per fermare le camere. Il conguaglio per eventuali differenze in eccesso o in difetto verra' effettuato in loco.
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IL PROGRAMMA
Sabato 25 Settembre
Partenza ora 10.30 Bar L'Alternativa A vERGIATE: usciti dal casello di Vergiate proseguiRE diritti per circa 2km seguendo le indicazioni Vergiate-Milano. Alla prima rotonda vedrete il Bar sulla sinistra (sulla destra c'è un piccolo centro commerciale).
Punteremo a Nord attraverso il "distretto dei laghi", costeggiando a tratti il lago di Comabbio, la palude Brabbia, il lago di Varese, il Parco del Campo dei Fiori, il lago di Ghirla per arrivare infine a Luino. Breve tratto di strada costiera fino a Maccagno, poi cominceremo a salire la Val Veddasca verso il passo Forcora dove pranzeremo.
Dopo pranzo dal passo Forcora entreremo in Svizzera, raggiungendo il passo Indemini da cui scenderemo nei pressi di Locarno. Attraversata Locarno ci attendera' una strada di grandi soddisfazioni, la "Centovalli", una lunga sequenza di curve sui fianchi di una valle a tratti stretta e profonda –intersecata dal tracciato di una tipica ferrovia svizzera- che ci riportera' in Italia ed in Val Vigezzo, dove ci attendono Druogno e l'hotel Stella Alpina.
ATTENZIONE! Per evitare eccessive ed indesiderate attenzioni da parte della polizia svizzera e' meglio:
cercare di non superare il limite di velocita', che e' di 80kmh su strade statali (salvo ulteriori limitazioni)
non superare le code ai semafori, agli stop, etc.
non sorpassare in presenza di riga continua neppure se si resta nella propria corsia
avere le gomme con adeguato spessore residuo
avere i documenti con se' (patente, libretto, assicurazione, carta d'identita'), averli in originale (no fotocopie) ed averli non scaduti. La patente deve essere valida per la guida all'estero.
Per chi non potesse aggregarsi al giro, ma avesse qualche ora da spendere in turismo prima di cena, consigliamo una visita all' Orrido di Uriezzo.
Domenica 26 Settembre
Partenza ora 09.30 da Druogno.
Inizieremo subito alla grande, affrontando la Val Cannobina: altra lunga sequenza di curve che ci fara' scendere dolcemente fino a Cannobio, sulla riva del lago Maggiore. Raggiunta Cannero lungo la strada costiera, risaliremo verso Trarego Viggiona e Piancavallo, da cui proseguiremo lunga l'ampia e panoramica strada per Premeno. Arrivati a Fondotoce seguira' un tratto piu' rilassante fino ad Omegna sul lago d'Orta, che costeggeremo brevemente per affrontare poi l'ultima "fatica", la salita verso la Colma e l'agriturismo "La Betulla" dove chiuderemo degnamente la giornata.
Di seguito trovate i percorsi da scaricare e consultare:
Zip di formati
Gmaps complessivo annotato e commentato
GoogleEarth complessivo
Sabato:
GMaps,
Gif
Domenica:
Gmaps,
Gif
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