Il Grande Cuore di TDMitalia
La comunità italiana degli appassionati di Yamaha TDM
 
La nuova Europa [Reportage]

...ovvero una TDM 900 e un HORNET 600 attraverso Slovenia, Croazia, Ungheria, Slovacchia, Polonia e Repubblica Ceca.

di Mauro Caruso (Pateca)

Capita che uno si debba fare 10 giorni di permessi e non voglia spendere un capitale e allora che fare?... L'EST !!!

L'intenzione (visto il periodo dal 15 al 25 maggio) era di partire da solo, ma con un amico è meglio e quindi, dopo non poche discussioni sui percorsi ed i Km, si parte:

1° giorno, ore 9.00... Caffè al bar, la TD con bauletto e borsa serbatoio, l'Hornet con borsa serbatoio e zaino sulla sella e via (foto 1)... tutta autostrada, Tortona, Piacenza, Verona, Trieste... ed ecco la prima frontiera.
L'autostrada ha lasciato il segno... la mia Metz 6 è diventata quadrata (quella dell'Hornet lo era già) e il nostro fondo schiena ha preso la forma della sella (foto 2). L'ultimo caffè (ma fa già schifo) e passiamo...
Ancora autostrada a pagamento; accettano carta di credito o Euro (scopriremo poi che gli Euro vengono accettati quasi da tutti e ovunque, ma con un po' di margini sui resti).
Arriviamo a Ljubljana nel tardo pomeriggio. La città è carina e subito accogliente. Il poliziotto ci fa entrare nel centro pedonale per raggiungere l'ufficio del turismo che è di fronte ai tre ponti (foto 3).
Qua le ragazze (vista la mia richiesta di un albergo con parcheggio ed economico) ci sconsigliano il centro e ci prenotano una camera sopra ad un ristorante indiano a qualche km di distanza. Ottimo sia la camera che il ristorante, il tutto per poche decine di euro.
In serata passeggiata in centro, veramente molto bello e con tanti locali.

2° giorno... Piove... cazz... Ci scafandriamo e raggiungiamo il centro per fare colazione. Esce il sole...
Il meteo ci prenderà in giro per tutto il giorno: sole e temporali lungo le strade e qualche tratto di autostrada di Slovenia, Croazia e Ungheria (sono in condizioni accettabili, a parte la pericolosità delle strade a scorrimento veloce Ungheresi).
Prendiamo l'autostrada che porta a Budapest, e riceviamo subito il benvenuto: un pazzo, con non so che macchina, senza targa, cerca subito di buttarci a terra!
Arriviamo a Budapest stremati. In stazione centrale c'è l'ufficio del turismo ma non faccio in tempo ad entrare che vengo abbordato da un personaggio che, con l'appoggio degli addetti dell'ufficio, mi prenota un albergo poco distante. L'albergo è carino ma ci accorgeremo in seguito che il centro è distante mezz'ora a piedi, e la zona è pessima, come del resto anche Budapest...
Passiamo al...

3° giorno... in giro (foto 4), il centro ha palazzi molto belli, ma all'ingresso del palazzo del Parlamento una guardia manda tutti a quel paese dicendo che oggi non si può visitare.
Le persone che incontriamo sono scontrose e nell'aria si percepisce il malessere che riscontriamo per strada, dove capita di vedere un carro trainato dal mulo sorpassato da una BMW serie 7.
Pochi negozi di lusso e tanti che vendono roba vecchia a basso prezzo, e appena esci dal centro il degrado è totale: strade, mezzi pubblici, auto e persone; ovunque cercano di rubarti qualcosa, anche in albergo con le telefonate; i night lasciateli perdere, non valgono niente e si spende un sacco. Fortunatamente, grazie ai consigli di una ragazza dell'albergo, abbiamo mangiato molto bene in due ristoranti caratteristici in zona stazione, ottimo il gulasch, e prezzi sempre molto bassi rispetto ai nostri.

4° giorno... lasciamo Budapest molto velocemente e con tanta delusione. Arriviamo in frontiera e il doganiere Slovacco ci fa tornare immediatamente il sorriso (foto 5), ci saluta in italiano, legge sui passaporti che siamo di Genova e ci ricorda Skuhravy (grande bomber del Genoa, dice lui)!
Subito dopo ci fermiamo al distributore e sono ancora saluti e sorrisi con gli addetti che si sforzano di parlare in italiano.
Prendiamo la E77 che attraversa il paese fino alla Polonia. L'inizio è pianeggiante, poi si prosegue su un tratto montuoso... ed è veramente un piacere! Riesco quasi a ridare una forma al pneumatico posteriore... Ovunque passiamo, strade, paesi o cantieri, la gente ci saluta e la curiosità per le nostre belle (le moto) è tanta... e che dire del titolare di una pseudo trattoria che, mentre mangiavamo, ha cercato, e ci ha fatto ascoltare, una cassetta di canzoni italiane... erano anni che non sentivo Tozzi e Merola... il tutto in un paesaggio bellissimo (foto 6 e 7), al punto da farci rimpiangere di non aver saltato l'Ungheria per poter restare uno o due giorni qui.
Passiamo la dogana e siamo in Polonia (foto 8). Ce ne accorgiamo subito dall'asfalto, duramente segnato dall'inverno, anzi probabilmente da molti inverni!
In serata arriviamo a Cracovia, nella piazza principale c'è l'ufficio del turismo. E' tutta zona pedonale e non si può entrare, quindi Corrado resta a guardia delle moto (foto 9) ed io vado a piedi per la solita richiesta di un albergo con parcheggio ed economico, ma quando ritorno l'albergo l'ha già trovato lui, e anche in centro, grazie a due ragazzi napoletani!

5° giorno... facciamo i turisti... Cracovia è piccola ma affascinante (foto 10 e 11) e le polacche... molto affascinanti (...la zavorrina legge!!).
Scopriamo che con 20/25 euro si cena nei migliori ristoranti, con vini che in Italia possiamo solo guardare sulla carta!
...e nel vecchio ghetto ebreo ci sono molti locali dove finire la serata!

6° giorno... sveglia all'alba e partenza... Il programma prevede visita alle miniera di sale di WIELICZKA, poi AUSCHWITZ e avvicinamento a Praga.
Alla miniera c'è tantissima gente e le visite sono organizzate a gruppi, con la guida, in determinati orari anche in italiano. Noi di tempo non ne abbiamo e quindi ci infiliamo nel primo gruppo in partenza... guida in polacco... Ma nel gruppo quasi nessuno è polacco e la visita, fortunatamente per noi, è molto veloce; La miniera è molto bella e meriterebbe molto più tempo...
Corriamo ad OSWIECIM, tristemente meglio conosciuta come AUSCHWITZ (foto 12 e 13).
Arriviamo nel pomeriggio, l'ingresso è gratuito e, volendo, si possono prenotare le guide... ma la visita costa cara... fa male allo spirito e ti obbliga a pensare...
Vista l'ora decidiamo di saltare BIRKENAU (a 3 km di distanza)... anche qui avremmo dovuto prevedere una giornata!
Partiamo con l'intenzione di toglierci un po' di km e la speranza di trovare un albergo sulla strada, ma le strade sono pessime e i cantieri tantissimi!
Arriviamo ad Opole quasi con il buio e l'unico albergo con camere libere (il parcheggio custodito è determinante nelle nostre scelte) fa parte della catena Novotel, decisamente caro rispetto ai prezzi che ci eravamo abituati a pagare.

7° giorno... partiamo con calma (foto 14). Praga non è distante e le strade accettabili anzi, a tratti, divertenti!
L'intenzione è di arrivare ad un'ora decente per cercare un albergo in tranquillità...
Autostrada... e, a pochi km dalla città, troviamo una tempesta! Fortunatamente riusciamo a raggiungere un autogrill e ci rimaniamo parecchio.
Quando arriviamo a Praga è già tardi. Ci rivolgiamo alla prima agenzia che troviamo dove, con la scusa che tutti gli alberghi del centro sono al completo, ci spediscono a 15 km di distanza...

8° giorno... ci riproviamo, questa volta vado all'ufficio in stazione. Anche qui l'agenzia è privata e mi confermano che gli alberghi sono al completo (scopriremo poi che abbiamo beccato il weekend della maratona e una festa dei tedeschi che, quindi, sono scesi in massa). Riesce comunque a trovarci una camera a mezz'ora a piedi dal centro, comunque in una zona tranquilla.
A Praga i prezzi sono più alti rispetto agli altri paesi ma, comunque, non superiamo i 50 euro per la camera, considerando che le agenzie si fanno una cresta del 25%!
Nel pomeriggio inizia a fare freddo e decidiamo di fare una visita guidata con un pulmino... 19 euro ben spesi!!

9° giorno... è inverno... 5 gradi, pioggia e vento... ci scafandriamo di nuovo e facciamo comunque i turisti, Praga lo merita... (foto 15, 16 e 17)

10° giorno... partiamo per rientrare... il meteo ci grazia: fa freddo ma c'è quasi il sole... la polizia non è altrettanto benevola: ci fermano per aver percorso 15 metri riservati al tram... importo del verbale: "QUANTO AVETE ? "... fortunatamente c'erano rimaste solo 900 corone (poco più di 20 euro)! Li hanno voluti tutti e, ovviamente, ricevuta per la metà!!
Ormai è quasi tutta autostrada e, quando arriviamo al primo autogrill in Germania, ci sembra quasi di essere a casa... L'autostrada scorre velocemente (non avere limiti aiuta!!) e in serata attraversiamo il Brennero... Le prime curve ci fanno venire l'acquolina in bocca!
Decidiamo di fermarci a dormire subito dopo Vipiteno (foto 18) per rientrare l'indomani... senza autostrada!

11° giorno... proviamo con lo Stelvio, ma è ancora chiuso per neve e quindi la scelta è quasi obbligata: ST. MORITZ... la giornata è splendida (foto 19, 20 e 21), la temperatura gradevole e le curve tante... Riusciamo a limare un po' gli spigoli dei pneumatici!
nel pomeriggio arriviamo in tangenziale a Milano ed è subito traffico, code, e di nuovo quel sapore agro in bocca che sa della vita di tutti i giorni.

Ancora 130 km e siamo a casa...

...ma ormai è già tutto un ricordo (foto 22) .

UN PO' DI NUMERI

Genova - Ljubljana: 613 Km
Ljubljana - Budapest: 476 Km
Budapest - Krakòw: 421 Km
Krakòw - Wieliczka: Circa 30 Km, se non vi perdete.
Krakòw - Oswiecim: Circa 70 Km, ma si trova facilmente.
Krakòw - Praha: 473 Km
Praha - Vipiteno: 660 Km
Vipiteno - St. Moritz - Genova: 579 Km
 
Totale Km percorsi: 3.447
(Il contachilometri dell'Honda ne marcava circa 100 in meno... chi avrà ragione?)

Totale benzina: 170 Litri                
L'Honda circa il 20% in più...

Prezzo medio della benzina: 1,026 Euro                                    
Considerando che abbiamo sempre usato la Vpower o benzina a 98 ottani.

RINGRAZIAMENTI:

Per informazioni scrivete a:
Mauro Caruso

LAMPS...
Mauro Pateca

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